10 consigli per contrastare l’allergia al Nichel

allergia al nichelPer chi soffre di allergia o di intolleranza sistemica al nichel è bene sapere che è possibile evitare o ridurre il contatto  con questo metallo e migliorare la convivenza con gli oggetti e gli alimenti che lo contengono grazie a piccoli accorgimenti.

In questo articolo desidero dare qualche indicazione che nasce dalla mia esperienza diretta. Leggendo vi accorgerete che tali suggerimenti conducono ad adottare uno stile di vita più salubre che dovrebbe essere un obettivo per chiunque e non solo per chi è allergico al nichel.


    1. la panna montata:  per chi è goloso di dolci l’allergia al nichel è un tasto dolente perchè sembra che la maggior parte dei dolci debbano escludersi. La panna montata è considerata un elemento da evitare, ma in realtà il nichel non è presente nella la panna. Viene inglobato mentre la panna viene montata. Io ho risolto utilizzando un robot da cucina con il contenitore in plastica e soprattutto con le fruste in plastica. Così posso gustare la panna montata in qualsiasi momento. A proposito di dolci la presenza del nichel nel lievito in polvere è  un altro limite per i golosi. Ci sono tantissime ricette che però non necessitano di lievito. Non mi riferisco solo a quelle dei biscotti ma anche ad alcune ricette dove il pandispagna non dev’essere troppo gonfio e basta utilizzare il bicarbonato comeallergia al nichel elemento lievitante. Il vantaggio è che i dolci nichel free devono essere preparati in casa e quindi sono molto più genuini di quelli industriali.
    2. Le bevande gassate: per chi si trova a cena  fuori, a mangiare una pizza, ad una festa, oppure in un semplice pranzo in casa in cui desidera una bevanda fresca e frizzante c’è subito il dubbio: “posso berla?” La soluzione in questo senso è semplice. Basta evitare le bibite in lattina e preferire quelle in plastica.  Si potrebbero anche utilizzare quelle in vetro ma tenete conto del fatto che il tappo è in metallo e che quindi c’è una piccola quantità di nichel che viene assorbita dalla bibita.
    3. La frutta secca: nonostante quel che si dice in giro non tutta la frutta secca è intrisa di nichel, o almeno alcuni tipi di frutta secca contengono una quantità di nichel che può essere facilmente tollerata da parte dell’organismo, se assunti in piccole quantità. La presenza del nichel è legata anche in questo caso al trattamento della frutta, in particolare al procedimento di tostatura. Le noci ad esempio e anche le mandorle fresche in guscio non contengono una quantità di nichel elevata come invece altri tipi di frutta secca, in particolare gli anacardi. A proposito di noci o mandorle questi due aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue se assunti in dosi modeste. In generale per quanto riguarda le verdure e la frutta è bene tenere presente che il nichel è un metallo  presente nel suolo, nell’acqua e perciò viene assorbito dalla maggior parte dei vegetali,  ma le concentrazioni del nichel nel suolo e quindi negli alimenti variano a seconda del terreno, del grado di inquinamento industriale, dei pesticidi o dei fertilizzanti utilizzati. Sarebbe bello piantare il nostro orticello per essere certi di avere a disposizione verdure a basso contenuto di nichel. In questo modo si potrebbero integrare nell’alimentazione molto più spesso alimenti di natura vegetale senza dover subire un eccessivo accumulo di questo metallo, ma poichè questo non è possibile ci si può affidare ad un allergia al nichelfruttivendolo di fiducia, o utilizzare preferibilmente prodotti biologici i quali contengono (o dovrebbero contenere) una quantità minore di nichel.
    4. Il pane e la pizza possono rappresentare un punto interrogativo per la propria alimentazione perchè pur essendo la farina bianca libera dal nichel è anche vero che il pane e la pizza vengono preparati usualmente con farine miste e  spesso vengono aggiunti oli vegetali nella preparazione. Inoltre non possiamo sapere che tipi di lievito venga utilizzato (quasi sicuramente lievito in confezioni di alluminio). Non sempre ci si può permettere di preparare il pane o la pizza in casa. Io quando possibile lo faccio. Utilizzo solo farina di grano tenero, aggiungo nella preparazione un cucchiaio di olio di oliva, utilizzo il lievito madre essiccato che viene conservato in confezioni di plastica. allergia al nichelPreparo sempre una quantità di pane maggiore rispetto a quella che consumo per poi congelare i panini e utilizzarli durante i giorni successivi. Anche in questo caso l’ideale è comunque avere un panificatore di fiducia a cui chiedere una preparazione ad hoc.
    5. L’abbigliamento. Una nota che non può trascurarsi è quella legata all’abbigliamento.  Ovviamente non è pensabile buttare nell’immondizia il contenuto del proprio armadio solo perchè si è scoperto di essere allergici al nichel ma un po’ di attenzione è necessaria per evitare tanti fastidiosi sintomi. E’ bene che la pelle non sia mai a contatto con parti metalliche (come cerniere e bottoni); è utile indossare capi in tessuti naturali (perchè la fibra sintetica può contenere nichel); ed è opportuno utilizzare spesso colori chiari (il blu è il colore che contiene più nichel). A parte questi accorgimenti di base non tutti sanno che un’ampia responsabilità nelle eruzioni cutanee può attribuirsi alla presenza di residui di detersivi nei tessuti. Non basta indossare i guanti nell’utilizzo di detersivi per evitare il nichel. In particolare per quanto riguarda i detersivi e gli ammorbidenti per indumenti il mio consiglio è quello di fare un doppio risciacquo con la lavatrice. Anche per quanto riguarda i detergenti per le stoviglie è bene risciacquare più volte e con molta cura tutti gli oggetti e gli arnesi da cucina. Per scegliere detersivi per stoviglie ecologici, e che contengono minori quantità di nichel vi consiglio di vedere l’elenco di detersivi del sito Greenme.
    6. Il cellulare o lo smartphone. Oggi tutti abbiamo a che fare quotidianamente con gli strumenti della tecnologia senza renderci conto del fatto che le sostanze metalliche presenti in tali strumenti entrano in contatto con la nostra pelle. Utilizziamo così tanto questi strumenti che non ci rendiamo conto di quanto possano essere dannosi al nostro organismo. Bisognerebbe avere accortezza di utilizzare questi allergia al nichelapparecchi tramite una custodia plastificata, avvolgerli in cellophane, o soluzioni analoghe..
    7. I gioielli nichel free. Un argomento che interessa le donne (ma non solo le donne) è la possibilità di indossare gioielli che non creino fastidiose irritazioni. Gli articoli di bigiotteria infatti generalmente contengono nichel, così come quelli in oro bianco. Ci sono ormai oggi molte soluzioni a riguardo, soprattutto con i gioielli in acciaio. Suggerisco qualche sito che si occupa di gioielli senza nichel: blomdahl, Argea, idee preziose.
    8. La montatura degli occhiali, le chiavi, le monete e tanti altri oggetti non possono essere esclusi dalla nostra quotidianità. Il nichel è un metallo presente nell’ambiente in cui viviamo e perciò non possiamo combattere una guerra già persa tentando di eliminarlo del tutto. Tra l’altro il voler cancellare il nichel dalla propria vita (soprattutto dall’alimentazione) potrebbe portare anche a risvolti negativi, come al rischio di anemia, soprattutto per le donne. Per cui è bene prendere consapevolezza di questa convivenza necessaria.
    9. Il vaccino. Per chi ha sintomi allergici particolarmente gravi, soprattutto a livello intestinale, è utile sapere che da qualche anno è stato sperimentato il vaccino. La procedura prevede un periodo di disintossicazione, in cui vengono eliminati dalla dieta tutti i cibi contenenti nichel, per poi avere una somministrazione graduale del metallo in quantità predefinite, per ottenere una desensibilizzazione al nichel. In alcuni casi sembra che il vaccino abbia portato a ottimi risultati. I soggetti per cui il vaccino attualmente funziona meno sono quelli che sofforno di dermatiti, perchè l’alimentazione è un fattore che influisce di meno in questo tipo di sintomi. Per chi fosse interessato al vaccino ci si può rivolgere al reparto di allergologia dell’azienda ospedaliera più vicina alla propria zona.
    10. Disintossicati  e rilassati! Il mio ultimo suggerimento (a prescindere dall’eventuale scelta del vaccino)  è quello di svolgere un periodo di disintossicazione fino alla completa cancellazione dei sintomi. Io suggerisco di utilizzare a questo scopo la Zeolite Attivata che è un ottimo disintossicante per i metalli pesanti ed è anche un antiossidante naturale. La zeolite può essere utilizzata in vari modi. Esistono in commercio capsule di integratori, e anche creme per la pelle. Dopodichè  è possibile reimmettere nell’alimentazione alcuni alimenti e vedere come reagisce il corpo. Dato che l’organismo umano ha una reazione negativa solo in caso di accumulo eccessivo di nichel può accadere che mantenendo un’alimentazione equilibrata, con un’alternanza fra prodotti contenenti nichel e prodotti privi di questa sostanza, i sintomi allergici si presentino con minore frequenza e intensità. Ognuno di noi conosce il proprio corpo meglio di qualsiasi medico, e monitorandosi è possibile capire anche in che modo gestire la sintomatologia allergica.

Per concludere quindi i miei suggerimenti possono riassumersi in un’alimentazione genuina, con un’alternanza di cibi contenenti piccole quantità di nichel a cibi completamente liberi; e in un’attenzione a limitare il contatto con questo metallo nei detersivi, nel oggetti di uso comune, senza però stressarsi perchè il nichel non si può escludere del tutto.

Infine vorrei ricordare che le allergie di qualunque tipo possono presentarsi in alcuni periodi della vita, per varie cause, per mutamenti fisici o per una maggiore esposizione ad alcuni fattori allergizzanti, e che le reazioni del nostro corpo  possono modificarsi nel tempo, e in alcuni casi possono persino scomparire.

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Questo non è un blog medico, le indicazioni qui riportate non hanno scopo terapeutico ma puramente informativo.

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Per approfondire l’argomento puoi vedere ai seguenti link:

http://www.anticorpi.info/2014/03/zeolite-disintossicante-chelante-ed.html

http://www.medicinaecologica.it/Nichel%20alimenti%20vegetali.htm

http://www.eurosalus.com/nichel-cibi-si-e-cibi-no

http://ricettesenzanichel.blogspot.it/2012/12/la-lista-della-spesa-nichel-free-al.html

http://www.blog.8853.it/varie/nichel-free/

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2 thoughts on “10 consigli per contrastare l’allergia al Nichel

    • Maria - admin says:

      Mi fa piacere esserti stata utile. Ho cercato di mettere insieme alcuni dettagli che non si trovano su articoli generici

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