Le caratteristiche della rivoluzione digitale

Nella comunicazione globale i network rappresentano le fondamenta della cosiddetta rivoluzione digitale, in seguito alla quale l’informazione è diventata una variabile dipendente dalla connessione.

Per capire meglio la società in cui viviamo è utile capire quali sono le caratteristiche di questa rivoluzione digitale.

 

La rete è il luogo della comunicazione 

In primo luogo la rete (non solo in Internet) è diventata il luogo in cui l’informazione viene comunicata. Le relazioni interpersonali vengono gestite tramite reti di conoscenze amicali e collaborative. Quindi lo sviluppo della società dipende dallo sviluppo della connessione.

Migliore è la capacità di essere connessi, migliore sarà lo sviluppo di un contesto sociale.

 

La connessione tra uomo e macchina

Inoltre la crescente combinazione tra cervello umano e macchina elettronica tende a sfumare la linea di confine tra l’artificiale e l’umano. Ci rendiamo conto che l’intelligenza umana non è in grado di padroneggiare le infinite combinazioni che nascono dall’associazione di un computer. Cosicché la nostra cultura è sempre più nelle mani di sistemi artificiali, ma permane comunque una linea di confine tra naturale e artificiale, in quanto l’attività mentale non è riproducibile da parte di una macchina.

Sulla base di queste considerazioni possiamo comprendere che lo snodo della rete è fatto di esseri umani in connessione. Dove la connessione nasce tra mente umana e computer, e solo successivamente avviene tra individui connessi in rete.

 

Rottura dei vincoli spazio-temporali

La rivoluzione digitale ha comportato anche un cambiamento epocale nel rapporto con lo spazio e con il tempo.  Lo stimolo di sofisticate tecnologie ha frantumato le barriere spazio-temporali.

Fra le nuove caratteristiche dell’era digitale ci sono quindi l’istantaneità della comunicazione e la tempestività con cui gli attori comunicativi sono chiamati a interagire.

La digitalizzazione delle relazioni sociali contrae tempo e spazio, riorganizzando le strutture organizzative ed edificandone di innovative e più efficienti.

 

Nuovi flussi comunicativi  

L’elaborazione e la gestione dei flussi comunicativi creano nuovi scenari di interazione sociale e diventano la base di produzione della ricchezza immateriale.

Uno dei problemi che ne scaturisce è la messa in relazione di universi sociali e di piani linguistici non comunicanti. Si giunge a un eccesso della comunicazione per cui si “chiacchiera” però non si genera un senso condiviso. Nella società in cui tutto è comunicazione, il rischio è che non si comunichi più.

Diventa dunque necessario riflettere sulla qualità della comunicazione e degli attori comunicativi, e coltivare l’ambizione che si moltiplichino spazi di comunicazione di buona qualità e ben organizzati.

 

La comunicazione come interscambio 

La rete si diversifica dai mezzi di comunicazione tradizionali, perché non si limita al puro trasferimento di informazioni. Il flusso comunicativo non è bilaterale, ma c’è un costante interscambio, e questo può contribuire a realizzare nuove combinazioni di senso. Così si possono instaurare nuove forme di dialogo sociale, con l’emersione libera e creativa di nuove identità, non vincolate dell’appartenenza territoriale o economica.

Il valore comunicativo più grande della rete sta proprio nella possibilità di superare le barriere tra linguaggi distanti, grazie a un’azione reciproca, alle contaminazioni e a continui flussi fra i soggetti comunicanti.

*************************

Per approfondire i temi di questo articolo:

K. Kelly ,  New Rules for the New Economy, “Wired”, september 1997
G. Livraghi nel nr. 9, settembre 1997 de “Il Mercante in Rete”, reperibile sul web:  http://gandalf.it/mercante/merca9.htm
Di K. Kelly, Out of Control. La nuova biologia delle macchine, dei sistemi sociali e dell’economia globale, Milano, Urra, 1996.

G. Livraghi, La nuova economia: Il “mondo connesso“, “Il Mercante in Rete”, n. 9/1997; sul web: http://gandalf.it/mercante/merca9.htm#heading02.

W. Gibson, Neuromante, Milano, Editrice Nord, 1991.

M. Heidegger,  Ormai solo un Dio ci può salvare. Intervista con lo «Spiegel» (a cura di A. Marini), Parma, Guanda, 1988.

C. Formenti, Incantati dalla rete. Immaginari, utopie e conflitti nell’epoca di Internet, Milano, Cortina, 2000.

M. Dery, Velocità di fuga. Cyberculture a fine millennio, Milano, Feltrinelli, 1997.

G. O. Longo, Il nuovo Golem. Come il computer cambia la nostra cultura, Bari, Laterza, 1998; C. Formenti. Incantati dalla rete, cit.

____________________________

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Internet: realtà virtuale e vita reale

Il concetto di comunicazione nella rivoluzione digitale

Comunicare con whatsapp: l’esigenza di essere connessi

____________________________

Home






Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *