Come è cambiato l’apprendimento dei giovani di oggi

Risultati immagini per apprendimento immaginiI bambini imparano più facilmente con le immagini. Questa è una cosa di cui ci rendiamo conto facilmente nel momento in cui osserviamo i bambini in età prescolare che ancor prima di imparare il linguaggio scritto riescono ad assimilare un’enorme quantità di informazioni riguardo al contesto in cui vivono, alla società che li circonda, al linguaggio verbale e non verbale, alle abitudini, etc.

Ma l’apprendimento per immagini non è sufficiente, ed alcuni studi sull’apprendimento hanno dimostrato che la quantità di nozioni apprese dipende dal tipo di stimolo ricevuto ed è migliore in presenza di più stimoli. Possiamo sintetizzare così i risultati di tali studi:

leggere > fa memorizzare circa il 10% dei dati ricevuti

ascoltare > fa memorizzare circa il 20% dei dati ricevuti

vedere > fa memorizzare circa il 30% dei dati ricevuti

vedere e ascoltare > fa memorizzare circa il 50% dei dati ricevuti

ascoltare e discutere > fa memorizzare circa il 70% dei dati ricevuti

ascoltare e fare > fa memorizzare circa il 90% dei dati ricevuti

Inoltre bisogna tenere conto del fatto che ogni bambino è diverso dagli altri, che può avere canali di apprendimento preferenziali diversi rispetto ad altri coetanei. Da questo punto di vista gli insegnanti dovrebbero essere in grado di individuare ogni diversità  per una gestione accurata delle scelte educative.

Risultati immagini per apprendimento immaginiCome i bambini anche gli adulti hanno diverse modalità di apprendimento, e canali preferenziali.

Una cosa di cui non abbiamo una chiara coscienza è che i bambini di oggi non apprendono allo stesso modo della generazione che oggi è adulta.

L’ età prescolare è un periodo particolare della vita di ogni individuo, in cui si è particolarmente ricettivi, ma quando si acquisiscono gli strumenti della scrittura e della lettura le informazioni più complesse, e i concetti più elaborati passano spesso tramite i libri.

Nonostante l’acquisizione di questi strumenti aggiuntivi gli studi sociologici e antropologici hanno osservato che le nuove generazioni hanno una maggiore predilezione per le forme di apprendimento non scritto.Risultati immagini per apprendimento immagini

In che senso?
Gli studi sociologici hanno riscontrato una vera e propria rivoluzione antropologica dell’apprendimento.

Già tra i giovani nella fascia d’età dei vent’anni si può osservare come ci sia una netta differenza di metodi di studio utilizzati rispetto alla generazione dei trentenni e dei quarantenni.
Gli studi hanno individuato la causa di questo cambiamento nelle nuove tecnologie. In particolare il processo sembra essersi avviato con l’ingresso della televisione nella quotidianità di tutti gli strati sociali. Si è notato che il cambiamento è correlato al diverso modo di fruire della televisione rispetto ai primi decenni in cui essa è entrata a far parte della vita sociale.

Risultati immagini per apprendimento immaginiInizialmente la televisione era un bene di cui si fruiva tutti insieme all’interno del nucleo familiare. Un membro della famiglia oppure  in comune accordo si sceglieva un programma che doveva essere accettato dagli altri e di conseguenza tutti accedevano contemporaneamente alle stesse informazioni. Quel programma televisivo scelto si guardava insieme fino alla sua conclusione. C’ era un senso di continuità e di condivisione nella fruizione della televisione che era ancora simile a quel che avveniva prima dell’invenzione della televisione stessa.

Dal punto di vista della modalità di comunicazione la televisione rappresentava inizialmente la stessa funzione che nei secoli precedenti avevano i nonni quando si ascoltavano le loro storie intorno al fuoco.

La comunicazioen avveniva cioè in un’unica direzione:

Emittente > Messaggio > RiceventeRisultati immagini per immagini telecomando

C’era cioè una netta separazione tra chi forniva le informazioni e chi le riceveva. Con la televisione il ricevente non aveva modo di ribattere o fornire una risposta agli stimoli ricevuti, ed era quindi un soggetto passivo.

Poi però con il miglioramento delle condizioni economiche e con l’avvento del telecomando si è realizzata la fase della TV individuale. Con il telecomando e con lo zapping le nuove generazioni hanno cominciato a scegliere personalmente che cosa guardare ed hanno avuto la possibilità di cambiare canale quando le informazioni ricevute non erano di loro gradimento oppure di loro interesse.

Il telecomando e lo zapping sono stati solo il primo passo di un’evoluzione che è ancora in corso. L’ avvento di internet come strumento nel quale è possibile scambiare opinioni e confrontarsi, e l’accesso al’utilizzo degli smartphone anche da parte dei giovanissimi hanno accelerato questa rivoluzione antropologica.Risultati immagini per multitasking immagini

I giovani che oggi hanno vent’anni mostrano di avere una maggiore predisposizione al cambiamento repentino e riescono ad adattarsi più velocemente alla ricezione di una grande quantità di informazioni di tipologia diversa, oppure recepiti con strumenti diversi, ed hanno una maggiore propensione al multitasking.

Che cos’è lo human multitasking?

E’ quella capacità di svolgere numerose attività contemporaneamente, una capacità che sembra essere diventata ormai indispensabile all’interno della società frenetica in cui viviamo.

Ma dall’altra parte le nuove generazioni mostrano una difficoltà a mantenere la concentrazione per tempi  lunghi, oppure in assenza di immagini a supporto.Risultati immagini per apprendimento immagini

Non è un caso se all’interno delle aule universitarie gli insegnanti adoperino sempre più spesso lo strumento della diapositiva per fissare l’attenzione degli studenti e mantenerla più a lungo.

I libri possono avere ancora un loro spazio in questo nuovo assetto comunicativo?

Sicuramente sì, perchè i libri non rispondono solo ad esigenze di apprendimento rapido ma anche a esigenze di intrattenimento e di arricchimento personale.

Si legge per il piacere di leggere.

La lettura mette in moto meccanismi di immaginazione che sono assenti in altre forme espressive.

Accade però che le preferenze di lettura siano influenzate da questa rivoluzione antropologica.

Le scelte di lettura dei libri si modificano non soltanto tenendo conto delle opinioni ricevute tramite i social network, da parte dei blog specializzati, oppure guardando le vetrine delle librerie. Le nuove generazioni si affidano sempre meno ai quarti di copertina per gli acquisti di libri e si lasciano sempre più affascinare da un titolo, da un’immagine di copertina, da una singola frase di presentazione.

Molto spesso accade che la scelta di leggere un libro scaturisca nel momento in cui si riceve un’ informazione che giunge sotto forma di emozione immediata. Se il primo approccio con un libro genera emozione è probabile che la persona decida di leggerlo.

Del resto come lettrice posso affermere che i libri belli sono proprio quelli che riescono a regalare emozioni sin dalla prima pagina.

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Per approfondire gli argomenti di questo articolo:

http://www.simonescuola.it/idee/5_1.htm

http://www.lescienze.it/news/2009/03/26/news/i_meccanismi_dell_attenzione_visiva-575673/

http://www.educare.it/j/temi/scuola/didattica/2633-gli-stili-di-apprendimento-e-le-loro-caratteristiche

http://www.togetherhr.com/blog/rivoluzione-antropologica-nei-modelli-di-apprendimento-alimentiamo-conoscenza-e-spirito-critico/

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