Comunicare con whatsapp: l’esigenza di essere connessi

Risultati immagini per whatsapp immaginiCom’era il mondo prima di whatsapp? Qualcuno lo ricorda? Questa piccola applicazione ha modificato in pochissimo tempo e in modo radicale il modo di comunicare di moltissime persone, e non soltanto i giovanissimi.

Almeno una volta a settimana mi capita che qualcuno mi chieda: «Ma tu non hai whatsapp?»

La risposta è sempre: «No! Ho un telefono anteguerra che non naviga e non fa foto».

Dopo che l mio interlocutore ha sgranato gli occhi la successiva domanda che vorrebbe farmi è: “Ma come fai a sopravvivere senza?” invece finisce per dire: «Ma non hai intenzione di cambiarlo?»

Risultati immagini per whatsapp immaginiEffettivamente l’interlocutore non ha torto! Il tipo di telefono che ho viene utiizzato in media le persone di settant’anni, quelle che non ci vedono bene e che riescono a riconoscere a fatica il percorso per accedere alla rubrica.

La mia risposta è proprio quella che darebbe un settant’enne il quale non è mai entrato nell’ottica consumistica: «No. Finchè funziona non lo butto».

La verità è che sono un tantino titubante perchè so che il mondo dei social network ha la capacità di risucchiarti dentro, senza lasciarti alcuna via di fuga.

Tutti quelli che ci sono passati mi confermano infatti che non riescono più a farne a meno: è diventato necessario essere costantemente interconnessi.Risultati immagini per whatsapp immagini

Chi è entrato in questa sorta di vortice virtuale mi racconta che i primi giorni non riusciva a staccarsi dal suo smartphone. Chi lo utilizza già da tempo lo considera una propria estensione, dentro cui racchiude ricordi e pensieri che considera importanti.

Questa esigenza di connessione, a mio modesto parere, è una sorta di rivoluzione dal punto di vista comunicativo.

Mentre cinquant’anni fa tutte le relazioni si svolgevano all’interno di uno spazio delimitato (un quartiere, una cittadina, una zona di residenza o di lavoro) oggi non è più così.

In un contesto sociale dove siamo sempre più costretti a muoverci, a spostarci, a intrattenere grandi quantità di relazioni, uno strumento come whatsapp ci consente di “non perderci di vista”, di non dover rinunciare a mantenere rapporti con persone con le quali non ci si incontra quotidianamente.

In tal senso il mancato utilizzo dei social diventa un limite.

E’ come se la propria realtà relazionale si fermasse sul muro dello spazio reale e non riuscisse ad accedere allo spazio virtuale.

Qualcuno potrebbe obiettare che si può fare una telefonata per mantenere i rapporti, ma la telefonata necessita di un maggiore dispendio di energie, ed impedisce di svolgere contestualmente altre attività, mentre una comunicazione tramite whatsapp può intercalarsi ad altre attività senza interferire con esse.

Risultati immagini per whatsapp immaginiOgni mezzo comunicativo ha i suoi pro e i suoi contro ed il rischio di questo tipo di comunicazione scritta, formulata in brevi messaggi immediati, è che le informazioni trasmesse tramite questo canale siano più superficiali.

E’ possibile che uno scambio di idee su whatapp possa trasformarsi in un confronto approfondito, come accade durante una telefonata oppure in un faccia a faccia?

Io ho i miei dubbi a tal riguardo.

La mia impressione è che i rapporti personali subiscano un drastico ridimensionamento, mentre quelli collaborativi e amicali abbiano effettivamente una notevole espansione.

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Per approfondire l’argomento whatsapp:

http://it.ccm.net/faq/2386-cos-e-whatsapp

http://www.tecnocino.it/2014/06/articolo/cos-e-whatsapp-e-come-funziona-foto/50147/

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2 thoughts on “Comunicare con whatsapp: l’esigenza di essere connessi

  1. Morgana says:

    Ciao Maria,
    anche il mio telefono è antico… io rispondo che è quello dei Flintstone (i mitici Antenati) e non ho nessuna intenzione di cambiarlo… 🙂
    Se voglio uno scambio con qulacuno che mi interessa, alzo il telefono oppure mi siedo al computer e scrivo una email, poi imprimo il sigillo di ceralacca (!) e premo invio.
    E come te, sopravvivo alla grande!!!
    Bell’articolo. Lo condivido sui social… 😉
    (anche se sembra una contraddizione…)

    • Maria - admin says:

      Ciao Morgana
      Secondo me non è affatto una contraddizione… in realtà sia tu che io siamo due persone (come tante altre) che si trovano a metà strada tra due mondi comunicativi.
      Siamo ancora legate alla comunicazione diretta, personale. Ci piace avere un interlocutore singolo a cui poter dire o non dire.
      Noi siamo quelle che prendono ancora appunti sui block-notes e che consumano l’inchiostro. Siamo quelle che hanno una macchina fotografica che sa fare solo foto e una macchina dle caffè che fa solo il caffè.
      Però siamo anche affascinate da questa enorme capacità espressiva che viaggia in rete. La “condivisione” è uno strumento potentissimo per raggiungere contemporaneamente un grande numero di persone, ma il raggiungere tante persone è solo una minima parte di questo meraviglioso meccanismo comunicativo.
      La cosa più bella è che le persone raggiunte da una condivisione possono sentire un senso di appartenenza. Far parte di un “gruppo” significa proprio questo.
      I social network hanno la capacità di far sentire alle persone che hanno qualcosa in comune.
      Grazie a questo oggi siamo in grado di prendere contatti con persone che hanno i nostri stessi valori e i nostri stessi obiettivi anche se vivono a centinaia di chilometri di distanza.

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