Come guarire dall’allergia al nichel con l’oil pulling

Come guarire dall’allergia al nichel con l’oil pulling

Innanzitutto mi sembra giusto chiarire che questo titolo “Come guarire dall’allergia al nichel con l’oil pulling” è provocatorio, per tre ragioni fondamentali:

  1. Io non sono un medico, e quindi non posso curare nessuno. Sono solo una persona che ha imparato a convivere con l’allergia al nichel e che ha cercato di liberarsene.
  2. Non si può guarire da un’allergia. Perché l’allergia non è una malattia ma è una reazione eccessiva da parte di un organismo nei confronti di una sostanza che normalmente è innocua.
  3. La medicina tradizionale non accetta e non condivide le pratiche ayurvediche. Per cui se qualcuno volesse delle prove scientifiche, oppure desiderasse conoscere degli studi statistici al riguardo della pratica dell’Oil pulling non ne troverà. Dal mio punto di vista le pratiche antiche sono un po’ come i rimedi della nonna: li usiamo non perché lo dicono le statistiche ma perché si è sempre fatto così, e perché funzionano.
    oil pulling

Detto ciò posso affermare che nel mio caso la pratica quotidiana e costante dell’oil pulling mi è stata utilissima. È stata una piacevole scoperta!

Sono riuscita a disintossicarmi  in modo definitivo dal nichel, a tal punto che oggi mi posso dichiarare guarita.Vi racconterò dunque senza alcuna pretesa la mia esperienza, augurandomi che possa essere utile a qualcuno.



Che cos’è l’oil pulling

Innanzitutto cerchiamo di capire in che cosa consiste questa pratica.

oil pulling

È una attività da svolgere quotidianamente con dell’Olio di Cocco, di sesamo, oppure di girasole.

Sarebbe opportuno scegliere un olio spremuto a freddo, e biologico.  Io ho utilizzato un comune Olio di Semi di Girasole del supermercato  (scegliendone uno di buona qualità, in particolare ho usato il Carapelli) e ho ottenuto risultati apprezzabili.

Si procede al mattino, a digiuno, perché durante la notte l’organismo tende ad espellere le sostanze tossiche. Si mette dunque in bocca un po’ di questo olio. La dose consigliata che ho letto è di un cucchiaio, ma personalmente mi sono resa conto che è troppo. Basta un cucchiaino poiché la bocca non dovrebbe essere troppo piena. Anche perché Oil pulling significa letteralmente succhia olio.  Ciò che accade tenendo l’olio in bocca e passandolo fra i denti, è che la salivazione aumenta e che le tossine vengono intercettate e intrappolate dall’olio stesso.

oil pullingBisogna quindi  passare l’olio all’interno del cavo orale , senza gargarismi e senza ingoiare.

La pratica prevede che l’olio resti in bocca per 15 – 20 minuti e poi venga sputato nel water.

Personalmente non riesco a tenerlo per così tanto tempo, perciò quando non lo sopporto più lo sputo e ne prendo dell’altro, fino ad arrivare al tempo previsto.

Quando verrà buttato via l’olio sarà diventato di un colore biancastro, perché contiene le tossine che sono state intercettate. Proprio per questo è opportuno fare attenzione a non  ingoiarne.

A questo punto è possibile sciacquare la bocca con acqua e sale, per togliere l’unto dal cavo orale.

A questo punto i gargarismi si possono fare.

Personalmente anziché usare acqua e sale per il risciacquo preferisco preparare una tisana depurativa a cui aggiungo un bel pizzico di sale. Ne uso un paio di sorsi tiepidi per sciacquare la bocca e il resto da bere.

Oil pulling: la mia pratica, i miei consigli

A dire il vero ho scoperto che cosa sia l’Oil pulling  per caso, mentre cercavo qualche rimedio naturale per le infiammazioni gengivali. Mi sono imbattuta in questo articolo in cui fra i benefici della procedura era indicata una possibile disintossicazione dai metalli pesanti. Subito ho pensato di provarlo.

Confesso che per i primi 20 giorni non sono riuscita a svolgere l’Oil pulling  così come viene previsto da quest’antica pratica ayurvedica, perché la mattina appena svegliata mettendo in bocca l’olio di girasole avevo conati di vomito. Figuriamoci tenerlo in bocca per 15 minuti consecutivi!

Ma poiché non mi arrendo facilmente ho pensato di praticarlo in modo più soft.

Inizialmente ho agito così: in un bicchiere mettevo un cucchiaio di olio e un paio di dita d’acqua. Mescolavo e facevo degli sciacqui passando il liquido dentro tutta la bocca, sulla lingua e fra i denti. Procedevo in modo  accurato, un sorso per volta, lo tenevo in bocca per un paio di minuti e poi lo buttavo e ne prendevo un altro, per un totale di almeno 15 minuti.

Se potevo ripeto la pratica anche 2 volte al giorno.

Se ripetete l’oil pulling durante la giornata accertatevi di svolgerlo a digiuno (devono essere trascorse almeno 3 ore dall’ultimo pasto).

A parte il fatto che l’infiammazione alla gengiva già l’indomani mi era passata, dopo solo quattro giorni mi sono resa conto la mia disidrosi alle mani si era attenuata, e che i denti erano diventati più bianchi.oil pulling

Inoltre l’alito è diventato più fresco dopo soli 6  giorni.

A mano a mano che la mia bocca si è abituata alla pratica ho cominciato a diminuire la percentuale di acqua, finché sono stata capace di continuare la pratica solo con l’olio.

Adesso infatti uso solo olio ma lo sputo dopo circa 7 – 8 minuti e ne riprendo un secondo cucchiaino.

È una pratica troppo impegnativa?

No, perché al mattino si possono svolgere varie attività senza dover usare la bocca: lavarsi, vestirsi, preparare la borsa da lavoro, preparare la colazione, etc. Sono solo 15 minuti e passano in fretta!

Dopo l’oil pulling 

Subito dopo aver concluso la pratica buttando l’olio nel water, e dopo il risciacquo con acqua e sale (o con la tisana disintossicante) il mo consiglio è quello di bere acqua. Un paio di abbondanti bicchieri di acqua aiutano a ripristinare la salivazione, consentono di continuare a depurarsi, attenuano il senso di fame che può esserci, e reidratano l’organismo.

Dopodiché si può procedere normalmente con la colazione.

 

Vantaggi per il benessere complessivo 

Altri vantaggi che ho riscontrato? Pelle del viso e delle mani più liscia dopo 10 giorni. Minore stanchezza e più energia dopo circa 20 giorni. Alleviati  i fastidi legati alla sinusite. Ho anche avuto una diminuzione dei mal di testa, ma sto ancora verificando i risultati a lungo termine  (aggiornerò questo articolo non appena avrò una maggiore quantità di dati in tal senso).

Prima di proporre questo rimedio come soluzione efficace per ridurre i sintomi dell’allergia al nichel ho ritenuto opportuno farlo “testare” anche ad altre persone che conosco. Tutti hanno riscontrato ottimi risultati.

 

L’Oil pulling può aiutare davvero a ridurre l’allergia al nichel?

oil pullingLa mia risposta è sì. Abbiate solo cura di svolgerlo regolarmente, e di usare un olio di buona qualità  (altrimenti non funziona! Io l’ho verificato con un ripresentarsi dei sintomi qualche giorno dopo aver cambiato marca di olio). Personalmente utilizzo l’olio di girasole Carapelli che è comodo per la reperibilità in supermercato.Ho trovato ottimo anche l’Olio di Cocco NaturaleBio.

È vero che il benessere passa dalla bocca?

Non lo avrei mai creduto possibile ma anche in questo caso la mia risposta è sì.

Oggi posso affermare che ho ripreso a mangiare regolarmente quasi tutti gli alimenti, con qualche eccezione nei confronti dei cibi a maggior contenuto di nichel, per i quali mantengo una certa diffidenza, e che quindi assumo con moderazione.

A chiunque vorrà provare l’oil pulling chiedo la cortesia di lasciare un commento a questo articolo, per capire insieme a voi la validità di questa pratica nei confronti di tutti i tipi di sintomi che possono scaturire dall’allergia al nichel.

L’Oil Pulling può avere effetti collaterali?

Per quello che ho potuto riscontrare no. Ho letto anche varie testimonianze e libri sull’argomento, ma nessuno sembra aver riscontrato effetti collaterali. o controindicazioni.

……….

Questo non è un blog medico, le indicazioni qui riportate non hanno scopo terapeutico ma puramente informativo.

_________________________________

Per approfondire gli argomenti di questo articolo:

http://www.oilpulling.com

http://www.vanityspaceblog.it/oil-pulling-rimedio-antico-disintossicarsi/

https://www.dionidream.com/il-miracoloso-oil-pulling-che-cose/

https://www.google.it/amp/www.mammapretaporter.it/alimentazione/detox-e-diete/oil-pulling-quando-il-detox-passa-dalla-bocca/amp

http://www.lastampa.it/2013/07/10/scienza/benessere/medicina-naturale/oil-pulling-lunga-vita-a-denti-e-gengive-BCwYxsyZBbAvqaWzXEk6vN/pagina.html

https://www.macrolibrarsi.it/speciali/un-nuovo-approccio-a-una-salute-migliore.php

http://melarossamagazine.it/testimonianze-di-auto-guarigione-con-loil-pulling/

https://www.ayurvedatoscana.com/oil-pulling-dentista-addio-per-sempre/

http://naturolisticamente.blogspot.it/2017/02/oil-pulling-domande-e-risposte-per-una.html?m=1

http://www.ayurvedicpoint.it/articoli-centro/sidebar-centro/pratica-centro/207

http://www.ayurvedicpoint.it/articoli-scuola/sidebar-scuola/pratica-scuola-ayurvedica

_________________________________

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Ricetta: Pane nichel free

Mal di testa: c’è sempre una causa

Quanto tempo ci vuole per disintossicarsi dal nichel

Schede pregrafismo da stampare

_________________________________

Home



Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

6 thoughts on “Come guarire dall’allergia al nichel con l’oil pulling

  1. Lamu says:

    Ma per cortesia…
    Chi hna una forte allergia non puo’tenerli in bocca..inoltre si va a modificare il microbiota.

    • Ciao Lamu
      In che senso non puoi tenerli in bocca?
      Hai provato l’oil pulling ma ti ha provocato una reazione? Oppure stai ipotizzando che non riusciresti a tenere l’olio in bocca?
      Nessuna delle persone che lo hanno provato mi hanno riferito di aver avuto reazioni allergiche all’olio di girasole.
      Anche perché non lo inghiotti, ma fai solo degli sciacqui.
      Ovviamente ci si deve abituare e quindi i primi giorni può essere fastidioso tenere l’olio in bocca, ma tutto qui.

      Che cosa intendi per modificare il microbiota?
      L’olio non viene ingerito e quindi non influisce in modo diretto sulla flora intestinale.
      Non è un medicinale e non è un integratore.
      Se l’oil pulling è in grado di modificare il microbiota è perché riesce a risucchiare via le tossine. Che cosa ci sarebbe di negativo in questo? Non si tratterebbe di un’alterazione, ma del ripristino di una situazione di equilibrio.

      In ogni caso ti ricordo che questo non è un blog medico, e che l’oil pulling non è una terapia ma è una antica “pratica” che è utile per disintossicarsi.

  2. Lally says:

    Ciao Maria, scusa se ti disturbo, ma tu sei l’unica ad avere i miei stessi mal di testa terribili; son due giorni che sto malissimo, tutto è partito perché ho bevuto un caffè e mangiato pane lievitato. La notte l’ho passata vomitando tutto, pure l’acqua, un mal di testa e di stomaco fortissimo, sudavo tantissimo,ho pure pensato di andare al pronto soccorso ma poi so che non possono farmi nulla. Tu dici che davvero tutto questo è per il nichel? È veramente possibile star così male?

    • Maria - admin says:

      Ciao Lally

      Come stai?
      Non mi disturbi affatto.
      Sì! L’allergia può portare questi mal di testa fortissimi.
      La dottoressa del centro cefalee, quando ancora non sapevo ancora che il problema fosse l’allergia, mi raccomandò di prendere l’antidolorifico subito, e di non aspettare che il dolore aumenti perché poi altrimenti diventa ingestibile. 

      Quando gli antidolorifici non facevano effetto e stavo troppo male, andavo al pronto soccorso.

      Ovviamente, se mi posso permettere di darti un consiglio, prova a verificare che quando ti aumentano i mal di testa non ci siano anche altri valori anomali.
      Per esempio pressione alta o bassa. Oppure uno sbalzo glicemico. 
      Non si sa mai!

      Ognuno di noi ha un punto debole, per cui magari abbiamo uno stesso sintomo che però è causato da varie cause.
      Io per esempio avevo anche la sinusite che influiva sul mal di testa.

      Per quanto riguarda il pane è uno degli alimenti che da più problemi (soprattutto all’inizio, quando sei troppo intossicata), per cui se proprio ne hai voglia prova a prepararlo tu.
      Il caffè invece non dovrebbe darti problemi. Forse dipende dalla confezione. Per caso usi le capsule? Quelle sono in alluminio.

      Se hai dubbi chiedimi pure.

  3. Lally says:

    Trovo molto interessante questo metodo; volevo solo chiederti se non è una contraddizione usare l’olio di semi di girasole o l’olio di cocco che in teoria contengono parecchio nichel

    • Maria - admin says:

      Ciao Lally
      In teoria sì, hai perfettamente ragione. Ma il fatto è che non devi assumere l’olio, per cui non porti il nichel dentro l’organismo.
      Lo sputi. E poi ti sciacqui subito la bocca per cui non restano residui che puoi involontariamente ingoiare.
      Credo che sia questo il motivo per cui funziona.
      Ho letto che l’olio d’oliva non ha la stessa efficacia.
      Sinceramente non l’ho provato, anche perchè il gusto è troppo intenso.
      Se per caso decidi di provare fammi sapere come va.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *