“La dodicesima nota”: il romanzosinfonia

Immagine correlataLa dodicesima nota è il titolo dell’ultimo romanzo di un autore affermato a livello internazionale, che si cela dietro a mille pseudonimi come se fossero maschere pirandelliane, ma la cui voce vibra potente e inconfondibile, con una vena poetica unica.

Lev M. Loewenthal  è un romanziere israeliano che per pubblicare in Italia sceglie Carteggi Letterari, giovane ed elegante casa editrice siciliana.

Quel poco che sappiamo di questo autore è che è nato a Kiev da un diplomatico israeliano e da una musicista francese quarantatré anni fa, ma cresciuto tra Italia, Israele e Svizzera, e pare sia un anonimo Medico Senza Frontiere che rischia costantemente la vita in zone di guerra.

(Ho avuto la fortuna di leggere in anteprima La dodicesima nota).

Il romanzo prende il La nella calda estate del 1999 a Gerusalemme al momento del ritrovamento del corpo senza vita dell’anziano violinista Josef Asche, avvelenato. Prima di morire il vecchio Asche ha donato uno spartito musicale cinquecentesco al suo miglior allievo, un ragazzo arabo di nome Nadim, e il ragazzo è costretto alla fuga per non essere accusato di furto e omicidio.

Il lettore si ritrova, da qui in avanti, a seguire le impronte di un cane randagio, che sa annusare l’odore della creatività di coloro che incontra.

Pagina dopo pagina, impronta dopo impronta, il lettore comincia a chiedersi chi sarà il colpevole di un crimine ancora più grave dell’omicidio del vecchio, una strage, non ancora compiuta. Un ordigno esplosivo viene innescato all’inizio del romanzo, e il conto alla rovescia sarà tenuto sul confine delicato tra musica e follia, tra caos e creatività.

La dodicesima nota si snoda in un intreccio di vite connesse tra loro e accomunate da un’unica melodia, come partiture strumentali di un’unica composizione. Si procede dai toni cupi del passato ebraico di Asche nell’Europa nazista, allo stridere di pensieri dell’ispettore Sekel Kantor, con le sue indagini rimaste prive di un colpevole.

Questo libro ci racconta che ogni suono è musica ma non si esaurisce in essa. L’autore disseziona la sinfonia del Dies Irae in ogni suo singolo movimento, nello sforzo di coglierne l’essenza e la natura divina. Ma il rapporto con il divino e con Dio stesso è, per Loewenthal, conflittuale, come l’autore manifesta in altri suoi scritti, di cui sono un esempio le sette poesie inedite dalla sua raccolta Sefer Sephora pubblicate on line sul sito della Carteggi letterari.

Il Dio di Loewenthal soggiace allo sguardo di un uomo ebreo che, dopo la Shoah, ha smesso di credere di essere un figlio prediletto e che scaglia contro quel Dio tutto il disprezzo di chi si sente tradito dal padre.

Questo è un romanzo in cui ogni vibrazione sonora evapora in musica. I suoni sono dentro ad ogni oggetto, dentro ad ogni paesaggio, dentro ad ogni sfumatura di alba e di emozione, e soprattutto dentro alcune persone: i musicisti protagonisti di un’esecuzione appassionata, come la giovane Klárinka che vince il proprio mutismo suonando la viola, e come Nadim alla ricerca dell’esecuzione perfetta con il suo violino.

È un romanzo fuori dalle righe del pentagramma, strutturato sapientemente su diversi livelli di lettura.  Il significante del romanzo sale di un’ottava accarezzando i temi del rapporto tra Bene e Male, del filo sottile che unisce follia e creazione artistica, del legame tra dolore e tempo.

Proprio per la sua costruzione coerente e complessa, l’autore fa appello al lettore attento per saper cogliere tramite i dettagli l’intero dipinto. Un percorso quadridimensionale dove il tempo e lo spazio sono elementi che si sovrappongono, strumenti che eseguono ognuno la propria melodia sullo spartito.

******

Romanzo in pre-vendita sul sito: Carteggi Letterari

_______________________________

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Mi sono innamorata di un romanzo non ancora pubblicato

La dodicesima nota – Lev M. Loewenthal – book trailer

_______________________________

Home

2 thoughts on ““La dodicesima nota”: il romanzosinfonia

    • Maria - admin says:

      Grazie a lei signora Castaldi, per avermi consentito di condividere, tramite questo articolo, le sensazioni che questo bellissimo romanzo mi ha suscitato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code