Musica ad alto volume: l’esigenza di farsi sentire

farsi sentireDa quale esigenza nasce la musica ad alto volume?

Qualche giorno fa mentre ero incolonnata nel traffico una vibrazione simile a quella di un tamburo ha cominciato ad avvicinarsi.

Sulla corsia accanto alla mia un’autovettura nera aveva la musica dell’autoradio sparata ad alto volume. Alla guida c’era il volto da ragazzino. Poteva avere meno di vent’anni.L’automobile davanti alle mia era una panda vecchio modello, un po’ arrugginita, guidata da qualcuno con i capelli grigi.

L’uomo al volente si è affrettato ad alzare il finestrino a manovella. Il suo profilo rugoso era corrucciato.

Due generazioni. Due mondi opposti si confrontavano senza neppure rendersene conto.

Mi sono chiesta da dove nasca la necessità di mettere la musica al massimo volume. 

Se chiedi agli appassionati, a coloro che partecipano alle competizioni per mega stereo probabilmente non sapranno dirti esattamente il “perchè” della loro amore per la musica alta; ti diranno che adorano la musica “a palla”, che per loro è un divertimento, oppure che amano la sfida di riuscire a raggiungere il volume più alto possiile.

La mia impressione è che questa voglia di volume nasca dall’esigenza interiore di farsi sentire.

Perchè farsi sentire?

Questo bisogno non è riconducibile soltanto a una forma di esibizionismo. La motivazione interiore può essere anche quella di ottenere un senso di potere nei confronti dello spazio circostante, oppure una forma di affermazione di sè stessi, o persino una forma di compensazione di un vuoto interiore. Ognuno ha le proprie motivazioni, non sempre chiare ed esplicite.farsi sentire

La necessità di farsi sentire da un punto di vista psicologico e sociologico nasce usualmente in chi percepisce di non ricevere sufficiente attenzione. C’è l’esigenza di instaurare un contatto reale, tangibile, con le altre persone.

Per alcuni si tratta probabilmente di un modo per avere un controllo nei confronti dello spazio circostante.

La passione per la musica ad alto volume interessa soprattutto la generazione giovanile, appena uscita dall’adolescenza e che è appena entrata nel mondo degli adulti con il raggiungimento maggiore età. Si tratta di una fase della vita in cui ognuno cerca un proprio posto, un proprio spazio, una propria identità.

L’anziano che guidava la panda direbbe “ma perchè devono farsi sentire proprio in questo modo assordante?”

La risposta è che probabilmente non riescono a farsi sentire con altri strumenti. Questo è il lunguaggio che conoscono, ed è dunque questo quello che utilizzano.

L’esigenza di farsi sentire, ascoltare, capire

Questa esigenza di farsi sentire, ascoltare, capire nasce dal bisogno che tutti noi abbiamo di avere un interlocutore che ci comprenda.

Forse coloro che tengono la musica ad alto volume non hanno mai saputo che possono esserci mille altri modi per farsi sentire. Non hanno mai trovato forme corrette d icomunicare, oppure dall’altra parte  hanno incontrato qualcuno che non aveva voglia di ascoltare.

Da questa risposta è possibile però instaurare un ponte comunicativo tra due generazioni che altrimenti sarebbero costantemente  separate.

In che modo? Con la volontà reciproca che può nascere da piccole azioni quotidiane.

__________________________________

Altri post che potrebbero interessarti:

Comunicare con Whatsapp: l’esigenza di essere connessi

Ascoltare con attenzione: che cosa vuol dire?

Facebook: l’evoluzione del più grande social network

Come è cambiato l’apprendimento nei giovani di oggi

Internet: realtà virtuale e vita reale

__________________________________

Per approfondire l’argomento puoi vedere i seguenti link:

http://ceifan.org/attirare_attenzione.htm

http://www.guidaacquisti.net/impianto-stereo-tuning-auto

http://www.barinedita.it/inchieste/n562-mega-stereo-e-musica—a-palla—-a-bari-sfida-tra-auto-a-colpi-di-decibel

__________________________________

Home

Lettrice curiosa in cerca di emozioni

su carta e su ebook,

blogger per caso,

e scrittrice per passione inesauribile.

Sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo sociologico. Master in Creazione di Progetti Sociali e Sviluppo Locale.

Sono appassionata di libri, di comunicazione, di musica, di arti grafiche e di tutto ciò che è creatività.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *