Racconto: “La Danza delle Anime Complementari”

TITOLO:  La Danza delle Anime Complementari

AUTORE:  Samantha Fumagalli

GENERE: sentimenti

Note: concorso rivista “Gente” 2011

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È notte fonda. Il buio è saturo di allegria e di risate. Sulla spiaggia, i ragazzi sono seduti in cerchio attorno al falò e nell’aria vibrano ancora le note della musica. La chitarra accompagna un coro di voci, che sembrano gridare al cielo la loro canzone.Le stelle fanno da cornice a questa serata spensierata, un frammento di intenso presente che vorrebbe non finire mai, e la Luna osserva tonda e maliziosa dalla sua posizione privilegiata.

Il campanile del paese rintocca le tre. Si è fatto tardi, i primi sbadigli alterano i lineamenti dei volti in una leggera smorfia, le palpebre si fanno pesanti, la voce più debole, ma il desiderio di non spezzare quella magica atmosfera è tale che nessuno sembra trovare il coraggio di fare la prima mossa per dirigere i propri passi verso casa.

Enrico rompe gli indugi: si solleva in piedi tenendo Sofia per mano e comunica agli altri la decisione di rincasare prima che le luci dell’alba li sorprendano lì, assonnati e infreddoliti. Nel gruppo si propaga un mormorio rassegnato e le teste si muovono in un cenno d’assenso. I primi a seguire l’esempio di Enrico e Sofia, a distanza di pochi minuti, sono Elena, Fabrizio e Sara, che prima di andarsene raccolgono alcune bottiglie dalla sabbia, cimeli muti ma eloquenti del buon vino che ha inebriato i loro spiriti amplificando l’euforia.

Sabrina ripiega il plaid che aveva portato per sedersi e lo infila con cura nella zainetto.

Uno a uno, tutti i componenti della combriccola si alzano, scambiandosi saluti e sorrisi.

Francesco depone la chitarra nella custodia, se la getta a tracolla e rivolge una fuggente occhiata al mare in un silenzioso ringraziamento per aver fatto da sottofondo alla sua musica con il ritmico rumore delle onde che accarezzavano la battigia.

In pochi istanti la compagnia si disgrega, scivolando nell’oscurità.

 

Sono rimasti soltanto loro due. La notte estiva li avvolge, calda e umida. Le stelle li scrutano incuriosite.

Lui appare stanco, privo di forze. È stato brillante per tutta la sera, ha ravvivato l’atmosfera, ha scaldato gli animi, ma in questo momento, in cui tutti se ne sono andati, sembra sul punto di spegnersi.

Lei è stata gentile e discreta, non si è imposta con invadenza, ma ha partecipato con la leggerezza di chi sa essere presente quasi senza farsi notare. Ora lo studia con circospezione, chiedendosi se avrà voglia di un ultimo ballo con lei, dopo ore trascorse a corteggiarsi e a lanciarsi occhiate complici.

Da lontano, il vento trasporta il suono di alcune voci, che lentamente si disperdono in una flebile eco.

Nella quiete che ha riconquistato quest’angolo di mondo, il desiderio di stare ancora insieme si mescola alla resa dei sensi.

Adesso lui appare come una piccola fiamma, docile e indifesa, e la osserva quasi con timidezza, ma qualcosa più forte di lui lo spinge a uno sguardo invitante, che la calamita verso di sé.

Raddrizza la schiena, si passa una mano fra i capelli, si fa bello per lei. E quando lei si avvicina, leggiadra e suadente, lui si sente pervadere da una nuova energia, che lo rinvigorisce dentro.

Lei giunge a passi lievi, come una brezza marina, e gli sussurra all’orecchio parole d’amore, lo lusinga, lo ammira, lo ridesta. Lui si riempie di orgoglio, un orgoglio che palpitando gli gonfia il cuore.

Il delicato mormorio che si sprigiona dalle labbra di lei, si insinua nella sua anima e lo solletica. Ha un effetto provocante e lui s’accende di rinnovata passione e inizia a divampare.

Così si solleva fiero per un altro giro della loro danza eterna, che perennemente si ripete, ma sembra sempre nuova.

Quando lei lo accarezza, girandogli intorno in un sinuoso corteggiamento, lui sente crescere un desiderio bruciante.

Lei è così viva, frizzante, stimolante.

Lui ama lasciarsi sedurre e crepita di gioia, mentre la sfiora con dita agili, lingue di fuoco appassionate che la scaldano con calore ardente.

Lei lo ama perché è forte, impulsivo e coraggioso. È un amante passionale e la sua vitalità è contagiosa.

La temperatura si fa rovente.

Tutto attorno, l’odore della legna bruciata si mescola a quello salmastro del mare.

La sabbia, morbido giaciglio, accoglie consenziente i loro giochi d’amore.

Lei s’insinua nei dedali del suo spirito, lo anima. È ossigeno per i suoi pensieri, adrenalina per le sue emozioni. Lui lo sa e la cerca avidamente, come una fonte di nutrimento, quasi sentisse che la sua stessa vita dipende da lei, da quella speciale alchimia che si sprigiona tra loro quando si trovano l’uno di fronte all’altra.

Insieme compongono arabesche figure in movimento, in un gioco intrigante di luci e ombre.

Si amano danzando, mentre nessuno attorno sembra far caso a loro.

Si abbandonano all’estasi, abbracciati dal buio e dal silenzio.

Poi tutto si placa. In un solo istante la calma prende il sopravvento.

Il mare, poco distante, ripete la sua lenta e incessante litania. Gli scogli trattengono il fiato. La Luna sorride tra sé.

I loro respiri si fanno regolari, i cuori ritrovano il ritmo dei battiti infiniti che paiono scandire lo scorrere del tempo.

Lei si solleva appagata. Sembra pronta a congedarsi dal suo amante, ma non riesce ad abbandonarlo. È attratta da lui come un assetato da una sorgente d’acqua cristallina, ma sa di non potersi arrestarsi. È nata libera e tale deve rimanere. Allora sbuffa forte verso di lui, come se fosse adirata. Soffia con foga, quasi con violenza.

In un disperato tentativo di resistere, lui si ribella, s’inalbera, prende fuoco. Vorrebbe gridarle in faccia tutta la rabbia che gli brucia dentro, la feroce indignazione, la brama di tenerla con sé.

Per sempre.

Non è gelosia, è autentico desiderio, istinto di sopravvivenza. Eppure un barlume di presenza di spirito lo frena, e tace.

Alla fine s’acquieta, fingendo di rassegnarsi alla supremazia di lei. Lascia che la Natura faccia il suo corso.

Sulla spiaggia, rimangono soltanto le braci, ancora roventi, a guardarla riprendere il suo interminabile vagare.

 

L’Aria saluta il suo focoso amante, negli occhi un impercettibile indugio, prima di seguire il suo irrefrenabile istinto.

Il Fuoco sorride tra sé, sa che lei non potrà mai fermarsi con lui, ma sa con altrettanta certezza che presto tornerà.__

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Il primo romanzo di quest’autrice è Anime in trappola:

 

Saggi pubblicati da quest’autrice:

Il meraviglioso potere dei sogni

Conosci il tuo Animale Totem

Se la pelle potesse scegliere

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