Spazi verdi in città

È ormai risaputo che gli spazi verdi in città rappresentano non soltanto una necessità per mantenere l’aria respirabile, ma anche un esigenza umana, che consiste nel poter godere di aree pubbliche e di svago all’aria aperta. Abbiamo infatti compreso che trascorrere del tempo nelle aree verdi con frequenza almeno settimanale, comporta un miglioramento dell’umore e fa bene allo spirito. [Per approfondire l’argomento puoi vedere il libro: Effetto Biofilia

In molte città italiane i giardini sono nati inizialmente per volere di personaggi aristocratici e nobili che li predisponevano per rendere più belle e particolari le loro ville e solo successivamente sono diventati spazi pubblici, di cui poter fruire collettivamente.

Oggi l’argomento dei polmoni verdi desta un interesse crescente nella gestione amministrativa dei singoli comuni, soprattutto tenendo conto del fatto che negli ultimi anni i temi ambientali si sono stratificati nella coscienza sociale dei cittadini.

Le problematiche legate all’inquinamento atmosferico e ambientale hanno fatto sì che tutte le città abbiano censito, nei loro piani urbanistici, la quantità di verde presente, ed abbiano stabilito di conseguenza la quantità di verde che si ritiene necessaria per rendere bella e vivibile la città stessa.

Nonostante questa attenzione collettiva crescente, il verde cittadino mantiene uno spazio percentuale limitato rispetto allo spazio cementificato. L’importanza della funzione salutare degli alberi per gli esseri umani sembra avere un valore residuale rispetto alle tematiche commerciali, amministrative, logistiche e organizzative.

Le piante, come sappiamo, depurano l’atmosfera con la fotosintesi clorofilliana, assorbendo anidride carbonica ed emettendo ossigeno. Fissano i gas tossici, come l’anidride solforosa prodotta dalle automobili e dai sistemi di riscaldamento. Depurano le particelle di pulviscolo atmosferico cariche di batteri, sterilizzandolo con l’ozono da esse prodotto, fissano polveri e prodotti catramosi. Regolano l’umidità e le temperature nei periodi caldi, grazie all’emissione di vapore acqueo.

È bello quindi notare che vengano realizzate sempre più spesso iniziative verdi, promosse da singoli cittadini o da associazioni, che hanno lo scopo di forestificare alcune grandi città. Le iniziative di maggiore valore e di maggiore impatto, sia sociale che ambientale, sono quelle che tendono a realizzare aree verdi su zone di discarica (sia abusive che legali), ricoprendo i rifiuti con uno strato di terra per poi procedere a mettere a dimora piante di diverse specie, in base al territorio. 

Un’azione di questo genere ha un risultato tangibile e di rilievo poiché entro un paio di anni i rifiuti, marcendo, si trasformano in terriccio, e per la maggior parte vengono rielaborati da parte delle radici delle piante stesse, come sostanze da compostaggio. 

La speranza che le città diventino sempre più verdi è un obiettivo raggiungibile, a cui possiamo tendere. 

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Per approfondire gli argomenti di questo articolo ti suggerisco i libri:

Manuale di progettazione degli spazi verdi 

Spazi verdi. Manuale di progettazione e gestione agro-ambientale

Il millegiardini. Giardini nel paesaggio. Stili e modi di fare giardini

Effetto biofilia

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Effetto Biofilia di Clemens G. Arvay

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