Voglio scrivere un romanzo… ma ho poco tempo

scrivere un romanzoVoglio scrivere un romanzo… 

Scrivo questo articolo per tutte quelle persone che percepiscono la necessità di lasciare una traccia narrando una storia, oppure hanno voglia di scrivere un romanzo.

Perché? Perché l’essere umano ha bisogno di raccontare e di raccontarsi, di leggere e di riconoscersi in ciò che legge.

Talvolta la voglia di scrivere si scontra con la pigrizia, con quel restare in sospeso davanti a una pagina bianca che capita a chiunque. Ognuno di noi nella vita ha bisogno di periodi di tregua, o di cambiamento. Magari abbiamo una storia che ci rimbalza in testa ma non riusciamo a raccogliere le energie necessarie per scriverla. Forse non è il momento giusto, ma prima o poi… il momento giunge.

…ho poco tempo

Scrivere è un’attività che richiede tempo e concentrazione per cui, chiunque abbia voglia di esprimersi tramite la parola scritta, si trova ad affrontare tutta una serie di incombenze quotidiane che hanno la priorità. Il rischio è che la voglia di scrivere resti relegata in un angolo, abbandonata in un cassetto virtuale, in attesa di un momento giusto che non arriva mai.

Il lavoro, la famiglia, la casa, tutto sembra frapporsi all’esigenza di raccontare. Il risultato è che si finisce costantemente per procrastinare.

Ultimamente mi è capitato (ma forse nulla capita per caso) di leggere consigli utili per evitare di rimandare, e suggerimenti  per imporsi un obiettivo. Mi sono imbattuta in libri come L’arte del fare: come smettere di rimandare , in siti che si occupano di scrittura e benessere, e di narrativa e benessere.

Queste letture mi hanno consentito di riflettere sul fatto che è giusto mettere in pratica ciò che mi fa stare bene, cioè scrivere.

 

1) Bisogna cominciare

E dunque?

Mmm… tra il dire e il fare ci sta di mezzo un oceano immenso.

scrivere un romanzoForse ma… la verità è che il passo più difficile è il primo. Scrivere è una lunga scala in salita, ma la cosa migliore è avanzare uno scalino per volta.

Dunque si comincia dal primo giorno!

Io ti consiglio di scegliere con un po’ di anticipo il giorno per iniziare il tuo primo (o il tuo prossimo) romanzo.  Puoi programmare  il primo giorno in una data esatta, una data priva di impegni in cui sai di poter dedicare alcune ore tranquille alla scrittura.

Ovviamente la data non deve essere troppo distante (al massimo un paio di settimane) e deve essere definitiva. Niente scuse!

Sarà un giorno durante il quale dovrai organizzare una scaletta di punti, un’idea di trama, dove fissare le tue intenzioni o il modo in cui pensi di sviluppare il tuo romanzo. Quando il piano d’azione sarà pronto sarà più facile metterlo in pratica.

La data di inizio sarà anche la data in cui scrivere l’incipit. Per incipit non mi riferisco semplicemente a quelle prime righe con cui intraprendere un viaggio, intendo anche quell’importante fase in cui scegliere (più o meno consapevolmente) l’atmosfera che intendi narrare.

Dopodiché non dovranno esserci più motivi per rimandare. Il motto da ripeterti come un mantra sarà: “Da oggi io scrivo tutti giorni.”

Perfetto! Questa decisione sarà la linfa quotidiana a cui attingere. Ciò che ti riproponi deve essere mantenuto. Le intenzioni devono essere concretizzate. Perché? Per il semplice motivo che scrivere ti fa stare bene.

 

2) La costanza

Per mettere in pratica le intenzioni sarebbe utile puntare un promemoria quotidiano, far suonare una sveglia, scegliendo un orario in cui tu sai di poter essere tranquillo. A quell’ora devi interrompere qualunque altra incombenza. Se per esempio la tua Ora X sarà di sera, e se avrai addosso la stanchezza dell’intera giornata, concediti questo spazio per te. Se invece sarà di mattina e ti sarai svegliato all’alba per scrivere, pensa che queste pagine che scriverai ti ricolmeranno di energie con cui affrontare meglio la giornata.

Ok, per oggi ci sono riuscito ma non è possibile farlo tutti i giorni.

Invece sì. Una volta che avrai cominciato dovrai mantenere l’impegno con perseveranza. Ma questo significa che devi tenere conto di tutti gli altri impegni, per non fallire. L’importante è organizzarti, e che tu riesca a fissare un obiettivo facile da raggiungere. Ad esempio mezz’ora al giorno.

scrivere un romanzo

Ma in mezz’ora non faccio nulla. Non basta a creare la giusta concentrazione.

Adesso tu credi che non basti perché di solito devi recuperare un discorso dopo lunghi mesi di assenza, e ti ritrovi a non sapere più neppure a che punto eri. Ma lavorando una briciola al giorno, tutti i giorni questo rischio non c’è.

Ovviamente dovrai avere l’accortezza di organizzarti un passo per volta, così per esempio durante le giornate in cui sarai più stanco basterà rivedere gli appunti, rileggere, controllare la forma e dedicarti ai dettagli, mentre quando la mente sarà più fresca scriverai pagina nuove, che giungeranno spontaneamente sulla punta della tua penna o della tua tastiera. E magari saranno giornate in cui avrai a disposizione più tempo.

 

3) Il confronto con i libri e con gli scrittori 

Per mantenere la costanza nell’attività di scrittura  è indispensabile leggere. I libri che leggiamo sono come mattoni per costruire con solidità la nostra tecnica narrativa, e ci mostrano quanto in alto più volare la creatività.

Inoltre a mio parere è utile avere,  e soprattutto mantenere, un confronto diretto con altre persone che scrivono. La possibilità di discutere argomenti legati alla scrittura è un ottimo sprone a proseguire, ed è fondamentale per capire in che modo dare voce alla creatività. Il raffronto parte infatti dalla disponibilità ad accettare i punti deboli della propria scrittura, per migliorarsi tramite essi.

In rete è possibile trovare numerose attività che consentono di discutere di scrittura creativa, e di condividere la propria passione. Ci sono iniziative gratuite, concorsi, contest, gruppi Facebook,  etc.

A questo prproposito ti segnalo una pagina Facebook che ritengo interessante: Scrittori da 1000 caratteri

Le responsabili di questa pagina facebook sono Olimpia Avellino Pantò e Maria Antonietta Colonna con  si impegnano con passione nella realizzazione di contest periodici a tema per racconti brevi. La partecipazione a iniziative di questo tipo permette non soltanto il confronto, ma anche l‘allenamento per migliorare la propria capacità narrativa, e permette di acquisire l’abitudine di lavorare per obiettivi.

A proposito di confronto se avrai voglia di farmi sapere come procede il tuo romanzo, o vorrai condividere il tuo punto di vista, mi puoi lasciare un commento a questo post.

 

scrivere un romanzo4) Il block notes

Per evitare di perdere pensieri, idee o scene che ti possono balenare in mente nei momenti più disparati e che si andrebbero a incastrare perfettamente nel puzzle del tuo romanzo, è opportuno che tu ti munisca di un block notes (se non lo hai già fatto), in forma cartacea oppure in digitale, su cui essere sempre pronto a trasferire quei flash fugaci che capitano, e che poi potrai mettere a posto in quella mezz’ora quotidiana.

Personalmente ho preso l’abitudine del digitale, e preferisco prendere appunti su una bozza all’interno della mia mail (che posso poi facilmente spostare tramite il copia-incolla sul PC) , oppure sull’App WPS office. Quest’applicazione è utilissimapoiché contiene molteplici funzioni. È disponibile sia per android che per apple, ed è compatibile con i più comuni formati di word e di pdf.

Inoltre in tutti quei casi in cui mi trovo in condizioni di non poter scrivere, prendo appunti tramite registrazione su di un  file vocale.

La tecnologia ci consente di ottimizzare la gestione della scrittura. Sfruttiamola!

Bene!

Spero di averti fornito qualche spunto utile per intraprendere l’avventura / stesura del tuo nuovo romanzo.  Non mi resta che augurarti buona scrittura!

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