Ricetta: Pane nichel free

Pane nichel freeHo pensato a questa ricetta del pane nichel free per coloro che come me devono fare attenzione alla propria alimentazione per limitare i sintomi dell’allergia.

L’allergia al Nichel non consente il consumo libero di tutti gli alimenti ma con alcuni accorgimenti si può trovare una soluzione.  Il nichel infatti è presente solo in minima quantità nella farina 00, ed è in percentuali bassissime nel lievito madre essiccato. Inoltre la lavorazione fatta in casa ci consente di evitare contaminazioni con questo fastidioso metallo pesante.

Inoltre questo impasto che vi propongo è utilizzabile anche per preparare la pizza e per la focaccia.





Se quindi avete un pochino di pazienza, e un paio di ore a disposizione, potete prepararvi il pane in casa, da soli. La pazienza è indispensabile per ottenere buoni risultati, ma otterrete la soddisfazione di un prodotto genuino, da gustare senza le usuali limitazioni.

Inoltre potete impastare una quantità maggiore di farina rispetto al vostro consumo quotidiano, e poi congelare i panini che non mangiate subito per ritrovarveli già pronti durante i giorni successivi.

Difficoltà: Facile

Caratteristiche: nichel free (vi raccomando attenzione all’attrezzatura e alla conservazione. Utilizzate preferibilmente materiali di plastica e d’acciaio. MAI l’alluminio!)

Tempo di preparazione: 3 h

Ingredienti per  500 g di pane:

– 500 g di farina 00

– 18 gr di lievito madre essiccato (sceglietene uno in confezione di plastica e non in alluminio. Io uso quello Molino Rossetto);

– 12 gr di sale;

– 10 gr di zucchero

– acqua 280 ml

– due cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Mettete nella planetaria (nel robot da cucina, o in una terrina se impastate a mano) la farina con lo zucchero e il lievito. Fate partire a velocità minima, poi aggiungete l’olio. Scaldate l’acqua, in modo che sia tiepida.

Mescolate lentamente aggiungendo l’acqua poco per volta. Quando avrete versato circa due terzi dell’acqua l’impasto sarà compatto. A questo punto aggiungete il sale. Poi completate l’aggiunta dell’acqua finché l’impasto non sarà morbido ed elastico. Questa operazione durerà circa 15 minuti.

Formate una palla e mettete a riposare per circa un’ora, sotto una coperta. Poi riprendete a impastare per altri dieci minuti.

A questo punto suddividete l’impasto in 10 panetti circa delle stesse dimensioni, che corrisponderanno ad altrettanti panini.

Mettete nuovamente a lievitare per circa un’ora e mezza, sempre al caldo.

La doppia lievitazione rende il pane più digeribile.

Infornate a 200 gr per 10 – 12 minuti. __

Conservazione: Adesso che il pane è pronto potete prenderne una parte e congelare. Potete anche lasciare seccare in un sacchetto di carta per un paio di giorni e poi macinare e farne pangrattato.

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15 thoughts on “Ricetta: Pane nichel free

  1. Debby says:

    Grazie ancora per il tuo consiglio sui fiocchi di kamut, proverò….intanto non vedo l’ora di leggere la tua ricetta delle barrette ;). A presto.

  2. Debby says:

    Grazie per questo articolo, lo trovo davvero interessante….sapessi a quante cose sono allergica…ma ho un dubbio…l’olio di semi non è un alimento vietato nell’allergia al nichel? D’accordo che non viene deglutito ma comunque rimane a contatto con le mucose della bocca…non saprei…

    • Maria Fazio@ says:

      Ciao Debby.
      Grazie per questa domanda.
      All’inizio anch’io ho avuto lo stesso dubbio.
      Considera che io ho cominciato a praticare l’oil pulling per calmare un’infiammazione alla bocca e non sapevo che mi avrebbe aiutato per l’allergia.
      Non ho avuto alcun problema nel contatto dell’olio con la bocca, e anche altre persone mi hanno detto di non aver riscontrato alcun fastidio.
      Comunque se preferisci puoi utilizzare l’olio di cocco al posto di quello di girasole. Non lo troverai in tutti i supermercati e costa qualcosa in più, ma hai gli stessi benefici.

      • Debby says:

        Grazie…allora proverò…senti ma posso chiederti un consiglio…sono ancora un po’ confusa sulle farine e sui lieviti che posso usare…posso usare la farina manitoba e quella di grano duro? Per i dolci posso usare il cremor tartaro o solo il bicarbonato? E’ così difficile orientarsi…

        • Maria Fazio@ says:

          Ti dico… la farina Manitoba non dovrebbe darti alcun problema, ovviamente ha tempistiche di lievitazione più lunghe per cui ha il vantaggio di essere più digeribile e lo svantaggio che ci vogliono tempo e pazienza.
          La farina di grano duro è bene evitarla, a meno che tu ti sia disintossicata per cui puoi consumarla con moderazione.
          Considera anche che a volte una marca ti può provocare reazioni allergiche, mentre un’altra no.
          Per esempio ho scoperto che la pasta di grano duro della marca “Rummo” non mi fa stare male (e non solo a me).
          Riguardo ai dolci per un periodo ho preparato solo quelli che non prevedono lievito, ma poi mi sono resa conto che in effetti la quantità di lievito che metti in un dolce fatto in casa di solito non è tale da generare reazioni allergiche.
          L’importante è evitare i dolci industriali, gli ingredienti ricchi di nichel, e gli attrezzi o i recipienti in alluminio.

          Lo so che è difficile orientarsi, anche perché l’industria alimentare è troppo complessa, e ci sono molte cose di cui non siamo a conoscenza.
          Un esempio? Le verdure surgelate trattengono maggiore quantità di nichel di quelle fresche.

          Per qualsiasi altro dubbio, chiedimi pure.

          • Debby says:

            Ciao…sei stata così gentile che approfitterei e ti chiederei ancora un consiglio…sai mica come funziona per l’agar agar e per la colla di pesce? Io sapevo l’agagr agar no e la colla di pesce si, me lo confermi anche tu?Grazie.

              • Debby says:

                Ciao…pensavo…parlando di depurazione…cosa ne pensi del fatto di bere al mattino a digiuno un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaio di aceto di mele? Certo non è guarisce le allergie ma so che disintossica e aumenta le difese immunitarie. Tempo fa, quando lo facevo, mi sembrava di stare meglio. Tu cosa ne pensi?

                • Maria Fazio@ says:

                  L’acqua tiepida al mattino fa molto bene e aiuta a depurare l’organismo. È un’ottima cosa.
                  Io l’ho fatto per un periodo con il succo di mezzo limone, e in effetti è utile. Ma a me il limone al mattino provoca un un abbassamento dei livelli del ferro (che già è difficile mantenere normali con il problema del nichel) per cui ho rinunciato.
                  Quindi acqua con aceto di mele lo puoi utilizzare senz’altro per disintossicarti ma ti consiglierei per un periodo, per poi interrompere.
                  Come per ogni altra sostanza che assumi per depurarti (ad esempio la zeolite, le tisane, etc) è bene non esagerare.
                  L’acqua tiepida da sola invece non ha controindicazioni.

                  • Debby says:

                    Ho fatto il pane…è venuto una meraviglia!!!!! Davvero buonissimo, anche mio marito lo ha divorato…grazie perchè questa ricetta mi ha davvero salvato la vita. Già che siamo qui, volevo chiedere un tuo parere…a colazione spesso mi piace mangiare dei cereali con il latte o lo yogurt. Non compro i cereali già pronti e confezionati, mi sono sempre fatta in casa i muesli acquistando, in un negozio biologico i fiocchi di avena o di cereali misti. Chiaramente ora li devo evitare ma ho trovato i fiocchi di kamut ( che posso mangiare ) ma in realtà sono fiocchi di kamut integrale…so che la farina integrale non va bene per l’allergia al nichel…è lo stesso anche per il kamut integrale? Cosa mi consigli? Grazie mille per la tua disponibilità.

                    • Maria Fazio@ says:

                      Ciao Debby
                      Mi fa piacere esserti stata d’aiuto.
                      Anch’io mangio i cereali preparandoli da sola. Ultimamente sto mettendo a punto una ricettina per le barrette (quando sarà collaudata la pubblicherò ? ) affinché siano comode da portare in giro come snacks.
                      In generale tutti i prodotti integrali sono da evitare per chi è allergico al nichel, in quanto i minerali (tra cui il nichel) si trovano di più nella parte esterna dei chicchi. Il kamut non ti dovrebbe dare problemi, anche se integrale.
                      Fai sempre attenzione anche alle marche che usi, perché spesso il nichel dipende anche dalla modalità di preparazione e/o conservazione di un prodotto, e perciò la tua intolleranza può manifestarsi per il prodotto di una marca ma non di un’altra.

                • Alessandra says:

                  Ciao, oggi ho provato a fate il pane, essendo una prova ho dimezzato gli ingredienti.
                  Ho il bambino allergico al nichel e mi è stato consigliato la farina tipo 1 macinata a pietra quindi per il pane Ho usato quella. Ho seguito la ricetta ma il pane non ha lievitato, la cottura 200° anziché 12 min. I panini hanno cotto in 20min . Ho lasciato il forno aperto per far asciugare , il risultato sembra pane azimo all’interno compatto e non lievitato. Dove ho sbagliato?

                  • Maria Fazio@ says:

                    Ciao Alessandra

                    Fare la prova con le dosi dimezzate è un’ottima idea. Io faccio sempre gli esperimenti in piccole quantità.
                    In questo caso può capitare che su alcuni ingredienti in piccole dosi (come il lievito) possa esserci qualche piccola differenza che influisce sul risultato finale. Ma con qualche accorgimento si risolve.
                    Nel caso della lievitazione ti consiglio innanzitutto di aggiungere sempre lo zucchero insieme al lievito perché “aiuta”. In secondo luogo utilizza per impastare l’acqua tiepida, quasi pungente, perché il freddo influisce negativamente sul lievito. Il terzo accorgimento è quello di mettere il sale alla fine, quando l’impasto ha già assorbito tutta l’acqua. In ultimo non dimenticare di fare riposare l’impasto al caldo. Io metto l’impasto dentro una tovaglia infarinata e poi lo copro con un bel plaid, anche sotto la tovaglia.
                    Se hai qualche altro dubbio scrivimi pure.

  3. Debby says:

    Grazie…questa ricetta praticamente mi salva la vita…volevo sapere, si può fare un unico pane da tagliare a fette tipo micone o filone? ( no pane in cassetta ). Come devo procedere?

    • Maria Fazio@ says:

      Ciao Debby

      Mi fa piacere esserti stata utile.
      Nella ricetta scrivo di fare 10 piccoli panetti, per la comodità di averli singoli.
      Io infatti per esempio quelli che non mangio subito li congelo, così mi restano per i giorni successivi.
      In alternativa puoi fare un pane unico e poi tagliarlo a fette, quando è già pronto.
      Dipende dai tuoi gusti.

      Se poi avrai voglia di “superare” definitivamente la tua allergia al nichel, e ripristinare un’alimentazione normale, ti consiglio di leggere l’articolo sull’oil pulling.
      Questo è il link:
      http://finestrasulmondo.net/oil-pulling-guida-pratica-per-principianti/

      A me ha salvato davvero la vita, nel senso che a causa dell’allergia avevo modificato troppo la mia alimentazione e i valori delle mie analisi cominciavano a sballare (colesterolo alto, ferro basso, etc).
      Con la pratica costante dell’oil pulling (fra l’altro a costo zero) mi sono finalmente disintossicata. ?

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